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Come vestirsi per praticare il SUP d’inverno ?

Lo Stand Up Paddling è sempre più popolare in Italia, così come nel mondo. Le innovazioni sulle attrezzature sono state notevoli in questi ultimi anni, per adeguarsi ad ogni tipo di necessità, dall’amatore fino ad arrivare all’atleta.

Così come si evolveva lo sport, si evolvevano contemporaneamente gli indumenti.
Gli agonisti, che hanno necessità di allenarsi anche nei mesi più freddi dell’anno, ma non solo,  anche gli amatori che vogliono praticare il SUP tutto l’anno, avranno necessità di un abbigliamento adeguato e performante e che gli possa garantire sicurezza e performance. Ecco che il classico costume non è più idoneo, così come non sarà idoneo vestirsi normalmente come se si facesse una semplice corsa.
Vestirsi in modo non adeguato e sottovalutando la situazione può essere altamente pericoloso.

Cosa potrebbe succedere in caso di caduta? Se siamo da soli? Se ci trovassimo lontano dalla riva?

Lo shock da acqua fredda è l’immediata reazione del corpo quando si entra in un corpo d’acqua freddo e può provocare un riflesso nella respirazione che potrebbe rivelarsi fatale. Se non è presente qualcuno nelle vicinanze per un intervento immediato, si rischia di inalare acqua in maniera automatica e incontrollata. Tutto questo può portare all’annegamento nell’arco di pochi secondi. Lo shock da acqua fredda può portare anche all’iperventilazione e alla sensazione di soffocamento, che possono rendere difficile nuotare fino a mettersi in sicurezza o addirittura riuscire a stare a galla. Inoltre in pochi minuti arriverà l’ipotermia, ovvero l’ abbassamento della temperatura del corpo sotto la media fisiologica. Può portare anche questo alla morte.

Come vestirsi correttamente?

La nostra temperatura corporea deve rimanere costante quindi bisogna ripararsi dal vento, dalla temperatura esterna e dall’acqua, sopratutto in caso di caduta dalla tavola.

Le uniche due soluzioni valide e sicure sono l’utilizzo della muta in neoprene o della tuta stagna.

Come già trattato in questo articolo le differenze tra questi due indumenti sono notevoli, per il SUP la scelta della drysuit (tuta stagna) sarà quella migliore sotto ogni aspetto.

La Drysuit è uno scudo verso l’ambiente esterno, isola perfettamente dall’acqua anche in caso di caduta. Allo stesso tempo rimane incredibilmente confortevole durante l’utilizzo , grazie ai tagli ergonomici e al tessuto traspirante.

In base alla temperatura esterna basterà indossare dell’abbigliamento tecnico adeguato sotto la drysuit, per restare caldi e asciutti in qualsiasi condizione.

Norvegia: test estremo delle nuova drysuit Dare STAND-OUT

Le Drysuit in commercio sono molte, per la pratica del SUP è meglio optare per modelli disegnati appositamente per lo Stand Up Paddling.

Stand-Out Sup Wear è il brand sloveno che produce prodotti dedicati al SUP di ottima qualità e garantisce assistenza post acquisto senza eguali.

Sono ben quattro le tute stagne STAND-OUT disponibili, di cui una disegnata appositamente per le donne :

La sicurezza non è mai troppa…

L’utilizzo della Drysuit garatisce confort e sicurezza, ma non bisogna mai dimenticarsi di utilizzare un aiuto al galleggiamento. Quelli classici posso risultare scomodi e proprio quì ci viene in aiuto RESTUBE, azienda tedesca che produce aiuti al galleggiamento ultra compatti. Questi PFD (personal flotation device) sono grandi come un cellulare, ma in caso di necessità basterà tirare una cordicina per gonfiare in pochi secondi un tubo d’aria da oltre 50N di galleggiamento. Un accessorio che potrebbe non servire mai, ma se dovesse servire, averlo farebbe la differenza.

Dispositivo PDF Restube
Drysuit Restube Ready

Un altra caratteristica delle Drysuit Stand Out è la predisposizione all’utilizzo di RESTUBE, grazie al supporto integrato nella cintura “Restube Ready”. Questo aggiunge un altro punto a favore in termini di sicurezza.

Buone pagaiate, in sicurezza!

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