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Esperimento: tessuti traspiranti vs neoprene

SOCCORSO FLUVIALE

I tessuti impermeabili traspiranti sono senza dubbio superiori a livello di performance rispetto al neoprene, come già spiegato in questo articolo. Ho ritenuto però opportuno condurre un esperimento, con lo scopo di verificare la teoria con dati oggettivi. L’ esperimento è stato condotto solo su una persona ma il risultato è stato molto interessante.

Come ho effettuato il Test:

Il Test è stato effettuato su un tapis-rouland alla velocità di 7,8 km/h per una durata di 30 minuti, l’andatura è analoga
a una camminata veloce.
Le condizioni ambientali sono sempre state le stesse, ovvero 17°C/18°C la temperatura ambiente e 38%/39% di
umidità. La prova è stata svolta sempre alla stessa ora della giornata (14:30) e a pari condizioni fisiche (riposo,
idratazione, digestione ecc).
Il test è stato svolto in casa quindi al riparo dai raggi del sole e dal vento.

Come mi sono vestito :

Sotto alle Drysuit ho indossato per tutte le prove una maglia maniche lunghe e un pantalone lungo termico ad alte
prestazioni, chiaramente modelli molto leggeri adatti per temperature estive o comunque miti.

Nello specifico una maglia e pantalone Skin Sonic :

Quali indumenti ho testato:

Drysuit da Sup 3L della Stand-Out con traspirabilità 30.000gr
Drysuit da kayak Sandiline 4L Extreme con traspirabilità 9.000gr
Muta monopezzo da Canyoning Sandiline da 6.5mm con rivestimento thermo interno

Quali misurazioni ho effettuato :

Prima del test ho misurato il mio peso corporeo, la mia temperatura corporea e le pulsazioni del
cuore.

Poi ho misurato ogni 5 minuti la mia temperatura corporea e battito cardiaco. A fine dei 30 minuti ho asciugato
l’eventuale sudore e ho misurato il mio peso corporeo .

Strumenti utilizzati :

Bilancia pesa persone

Termometro digitale

Cardiofrequenzimetro con fascia toracica SUUNTO

Dati Fisici:

Altezza 185cm
Peso corporeo 91kg
Persona allenata

Risultati del Test


Temperatura Corporea

La temperatura corporea durante l’attività fisica aumenta naturalmente, se le condizioni ambientali fanno
aumentare troppo la temperatura il nostro organismo innesca il meccanismo della sudorazione, per abbassarla e portarla a valori “normali”.

Analizziamo il grafico

Drysuit 3L Stand Out:
La temperatura si è leggermente alzate in maniera naturale in fase iniziale per poi rimanere stabile per tutti i 30
minuti. Questo conferma che il tessuto ha una traspirabilità eccezionale.


Drysuit 4L Sandiline :
La temperatura si è alzata naturalmente nei primi 5 minuti per poi abbassarsi addirittura sotto alla temperatura di
partenza. Si è stabilizzata fino ai 25 minuti dopo di che si è alzata nuovamente per poi terminare con un andamento stabile.
Non è semplice interpretare i dati rilevati, probabilmente in fase iniziale la drysuit avendo aria fresca all’interno è riuscita a non fare partire la sudorazione, poi la temperatura stava aumentando troppo rapidamente e il corpo ha innescato il meccanismo di sudorazione. La membrana della Drysuit ha parzialmente fatto uscire il vapore acqueo fino ai 25 minuti, quando pelle e maglia termica bagnata di sudore hanno mandato in crisi tutto il sistema, facendo aumentare la temperatura. Possiamo dire che è evidente che siamo di fronte a una membrana traspirante con capacità inferiori alla Drysuit 3L Stand Out. Inoltre questa Drysuit ha inserti protettivi in cordura, la tasca, il doppio tubo per mettere il paraspruzzi, e tutto ciò non aiuta la traspirazione. Del resto resta comunque una Drysuit perfetta per la destinazione di utilizzo.

Muta Canyoning Sandiline 6.5mm :
La temperatura è immediatamente calata e ha tenuto questo andamento fino ai 15 minuti, dopo di che ha iniziato ad
aumentare fino alla fine dei 30 minuti con andatura molto pronunciata.
Possiamo intuire che fin da subito il corpo ha iniziato a scaldarsi troppo e la sudorazione è partita immediatamente.
Fino ai 15 minuti la temperatura del corpo si è abbassata, dopo di che a causa degli indumenti termici e il rivestimento
termico della muta ormai bagnati, il corpo non aveva strumenti per dissipare il calore. La temperatura così ha iniziato a salire senza controllo fino alla fine del test.

Senza esagerare sono convinto che se avessi continuato la corsa dopo pochi minuti probabilmente sarei svenuto.

Con questo prova è evidente che la muta non traspira e in determinate condizioni potrebbe diventare addirittura pericolosa.

Frequenza cardiaca

La frequenza cardiaca varia a secondo del carico di lavoro e a parità di sforzo varia in base alla resistenza della
persona.

Analizziamo il grafico

Drysuit 3L Stand Out:
Le pulsazioni sono rimaste stabili con una media di 123 bpm.


Drysuit 4L Sandiline :
Le pulsazioni sono rimaste abbastanza stabili con un lieve tendenza a salire (da 135 a 143 in 30 minuti). Questo forse è
causato dal “ debito di traspirazione” del tessuto, e di conseguenza la maggior sudorazione.


Muta Canyoning Sandiline 6.5mm :
Le pulsazioni sono aumentate in maniera graduale fino a 165 bpm allo scadere dei 30 minuti. La muta ostacolava la
camminata per la naturale resistenza del neoprene, in più il corpo è stato messo sotto pressione per cercare di tenere
bassa la temperatura, questi due fattori sono la probabile causa dell’innalzamento delle pulsazioni.

Liquidi persi

I liquidi persi sono ricavati dalla differenza di peso corporeo prima e dopo del test. Possiamo dedurre che questo dato rappresenta i liquidi usati dal corpo per “alimentarsi” e per raffreddarsi con la sudorazione.

Analizziamo il grafico

Drysuit 3L Stand Out:
La differenza di peso è di 0,3kg, sotto la drysuit avevo solo un po di umidtà sul petto e schiena, il resto ero perfettamente asciutto. Questo mi fa pensare che la sudorazione è stata poca e comunque il vapore acqueo è riuscito a passare facilmente grazie alla membrana.


Drysuit 4L Sandiline :
La differenza di peso è di 0,4kg, sotto la drysuit ero tutto bagnato sia maglia che pantaloni, inoltre lo strato interno della Drysuit era molto umido. Questo significa che il corpo per mantenere la temperatura ha aumentato la sudorazione, solo parzialmente è evaporato tramite la membrana . Lo conferma l’abbigliamento termico bagnato.


Muta Canyoning Sandiline 6.5mm :
La differenza di peso è di 1,2 kg, per tutti i 30 minuti la sudorazione era a livelli altissimi! Sotto la muta mi sono ritrovato completamente fradicio e con temperatura della pelle a contatto con la muta di circa 39 gradi.
Chiaramente il neoprene non traspira e questo è il risultato.

Conclusioni :

Questo esperimento non è da considerarsi professionale, ma solo a scopo didattico. Nonostante questo i dati rilevati sono chiari e confermano la teoria della traspirabilità dei tessuti. Come sempre non esiste un prodotto migliore dell’altro, ma quello più adatto ad ogni utilizzo specifico.

Spero che questo esperimento sia stato interessante e possa aiutare a comprendere meglio alcuni concetti.

Buone pagaiate!

PS: non provate l’esperimento a casa, sopratutto con la muta 🙂

2 pensieri su “Esperimento: tessuti traspiranti vs neoprene

  1. Ma i tessuti traspiranti delle due Drysuit traspirano anche quando sono bagnati?

    1. Ciao, si certamente ma in determinate condizioni possono diminuire la capacità di traspirare.
      In questo articolo trovi la risposta completa :

      https://www.nereussport.eu/da-dove-entra-lacqua-nella-drysuit/

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